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Nella
seconda metà del secolo, fuori dalla nuova
cinta, si dispongono alcuni insediamenti monastici,
il complesso di S. Agostino presso la Porta del
Casilino, la chiesa di S. Francesco e il convento
dei Minori fuori Porta del Prato.
Poco oltre, il monastero delle Clarisse con la
chiesa di S. Lucia.
Alcuni edifici di culto erano già stati
eretti in corrispondenza degli altri accessi:
la chiesa della Madonna della Stella, poi S. Maria
dei Servi. E la cappella di S. Giovanni Battista,
oggi chiesa del Beato Giacomo, ai lati della Porta
del Vecciano, mentre a fianco della chiesa di
S. Antonio si apriva un tempo la Porta del Castello.
Nel XIV secolo, oltre al Palazzo dei Priori, detto
comune Vecchio, innalzato di fronte alla pieve,
viene edificata una possente Rocca.
Una nuova nascita edilizia avviene nel XVI secolo,
nella costruzione del palazzo della Corgna e nell'elevazione
di Castel della Pieve a sede vescovile con il
titolo di Città.
Nel XVIII secolo viene eretto il palazzo della
Fargma, ispirato a modelli romani. Nasce il teatro
ligneo dell'Accademia dei Neghittosi. |