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Escursionismo ¦ Sentiero Numero 1 ¦ Alta
Via Adamello • |
Il
Numero Uno sull'Alta Via dell'Adamello
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Il
sentiero Numero Uno dell'Alta Via dell'Adamello è
uno splendido percorso che si può organizzare in
diversi modi. Inanzitutto, non occorre necessariamente
essere degli escursionisti esperti per affrontare i luoghi
della guerra bianca.
Questo itinerario è consigliato nel periodo estivo,
quando è anche possibile usufruire dei ''comfort''
dei rifugi, aperti da metà giugno fino alla fine
di settembre.
L'itinerario si sviluppa su una lunghezza di circa cinquanta
chilometri all'interno del Parco Regionale Naturale dell'Adamello.
Si spazia in grandi spazi, che oltre a far apprezzare
all'escursionista le bellezze del paesaggio è anche
un viaggio nel passato. Lungo il percorso si incontrano
resti degli insediamenti militari della ''guerra bianca''.
Muraglie, caverne e trincee, recentemente ristrutturate
dai corpi di volontari degli Alpini, sono un tutt'uno
con la natura, che con il corso degli anni ha riassorbito.
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Come
organizzare l'escursione
Lungo
il sentiero Numero Uno dell'Adamello ci sono 7 rifugi:
Tita Secchi, Maria e Franco, Città di Lissone,
Paolo Prudenzini, Serafino Gnutti, Franco Tonolini e il
rifugio Giuseppe Garibaldi.
Volendo, questa escursione, è possibile farla a
tappe singole. Ovvero, recandosi in giornata al rifugio
, e, ritorno. Oppure partire per un'escursione, che può
variare dai 5 ai 6 giorni (dipende dal vostro grado di
preparazione), partendo dal Rifugio Tita Secchi per arrivare
fino al Rifugio Garibaldi, o viceversa, bivaccando lungo
il pecorso nei rifugi sopra segnalati.
DAL RIFUGIO TITA SECCHI AL RIFUGIO
GARIBALDI
Punto
di partenza dell'escursione sull'Alta Via dell'Adamello.
Bisogna raggiungere il Passo Crocedomini in Provincia
di Brescia. Per accedere al rifugio Tita Secchi esistono
tre sentieri, tutti della durata di circa 2,00 ore. Il
tragitto più agevole è dalla malga Cadino
della Banca (itinerario n°19). E' anche possibile
accedere dal rifugio Nikolajewka del Gaver (itinerario
n°17). Oppure dal rifugio Tassara in Bazena (itinerario
n°18). Il Comune più vicino per raggiungere
questi sentieri è Bagolino.
1.
Dal Tita Secchi al rifugio Maria e Franco:
il Tita Secchi è sito sul lago della Vacca
a metri 2367, ai piedi della parete sud del Cornone
di Blumone. Per raggiungere il rifugio Maria e Franco
ci sono circa 200 metri di dislivello, la durata
del tragitto è stimata in circa 5,30.
Percorso: Tita Secchi, Passo Blumone, Bocchetta
Brescia, Rifugio Maria e Franco.
2. Dal Maria e Franco al
rifugio Città di Lissone: da 2574
metri dobbiamo scendere fino a 2017 nella splendia
Val Adamè. Dopo un'abbondante colazione nell'accoglientissimo
rifugio Maria e Franco ci si incammina per il Passo
di Campo, Passo d'Avolo, Passo D'ignana per arrivare
dopo circa 5,00 ore al rifugio Città di Lissone.
3. Dal Città di
Lissone al Prudenzini: dai 2017 metri della
valle Adamè bisogna raggiungere quota 2225
in val Salarno. Dal rigugio Lissone si raggiunge
Cuel del Manzoler, Passo Poia e arrivo al rifugio
Paolo Prudenzini.
4. Dal Prudenzini al Tonolini
con una sosta al Gnutti: Questa tappa,
può essere anche divisa in due tappe. Dal
Prudenzini al Tonolini ci sono circa 5 ore e 30
minuti di cammino. Dal Prudenzini al rifugio Gnutti
ci si impiega circa ore 3,30. Dal Gnutti al Tonolini
circa 2 ore.
Dal Prudenzini il numero uno arriva al Passo Miller
per poi arrivare a mt 2166 al rifugio Gnutti, si
prosegue per il Passo del Gatto e per salire fino
a quota 2450 al rifugio Franco Tonolini per una
bella dormita.
5. Dal Tonolini al rifugio
Garibaldi: Circa 5 ore di percorso, partenza
dal rifugio verso il Passo Premassone, diga Pantano
d'avio, Passo della Bocchetta del Pantano e arrivo
al rifugio Garibaldi a metri 2550. |
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ELENCO ITINERARI DI MONTAGNA:
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