Le
tante sorprese dell'incantevole Licata, un'antica città
inserita in un magnifico contesto ambientale fra mare,
pianura e montagna e impreziosita da notevoli architetture
civili e religiose.
La città di Licata sorge a soli 30 minuti dalla
valle dei templi, attraversando campi e scorci che fondono
le gradazioni pastello della pietra e del frumento, del
cristallino mare blu con l'azzurro cielo.
Il territorio di Licata si sviluppa per circa 20 km su
una costa formata da invitanti litorali sabbiosi e magnifiche
scogliere che si alternano a spiaggie di ciotoli in un
continuo alternarsi di promontori, cale e calette e lunghi
tratti di spiagge tra cui quelle più note di Poggio
di Guardia, Playa, Marianello, Cavalluccio, Nicolizia,
Balatazze, Mollarella, Poliscia, San Nicola, Rocca, Pisciotto,
Foce della Gallina e Torre di Gaffe.
A Licata si possono vedere diversi monumenti degni di
nota come l'ipogeo Stagnone Pontillo, la monumentale necropoli
a grotte artificiali di Monte Petrulla, la Grangela, il
frourion di Falaride, i resti della città greca
di Monte Sant'Angelo. Da visitare anche il Castel Sant'Angelo
del XVI secolo, il Palazzo di Città, la Chiesa
di Santa Maria La Nuova, la Chiesa di Sant'Agostino, di
stile neoclassico, dove si trova la statua lignea dell'Addolorata,
Santa Maria La Vetere, la chiesa più antica e prima
matrice di Licata, il Carmine complesso monastico di origine
duecentesca ristrutturato nel '700, le chiese barocche
di San Francesco, del Purgatorio, del SS. Salvatore e
di San Domenico, i palazzi nobiliari barocchi di Bosio
La Lumia e Frangipane, le ville liberty sulla collina,
dimora delle famiglie nobili degli inizi del '900. il
Museo Archeologico nel chiostro della Badia, il Faro,
il terso dìItalia per altezza.
La cittadina di Licata, fondata intorno al VI sec a.C.
da coloni rodio cretesi, è sempre stata, grazie
al fiume navigabile e alla sua naturale conformazione
orografica del suo promontorio, un valido e strategico
punto di attracco per le numerose imbarcazioni mercantili
che solcavano il mediterraneo ed un valido osservatorio
del traffico marittimo. Tale condizione ha però
portato numerosi problemi, rappresentando la porta di
accesso alla ricca Trinacria e stimolando così
i popoli conquistatori. Per questa ragione nei secoli
Licata ha visto avvicendarsi Fenici, Greci, Cartaginesi,
Bizantini, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi, Spagnoli
fino alle truppe piemontesi al tempo dell'unificazione
d'Italia e allo sbarco degli eserciti degli Alleati nel
1943.
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