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La
città già nel 1035 è un libero
Comune italiano ed essendo barriera doganale si
sviluppano una serie di servizi per le merci in
transito che fanno di Chiavenna una comunità
benestante e molto aperta. Per proteggere il borgo
si sfruttò la morfologia del territorio
tagliando la roccia sia per estrarre la pietra
ollare sia per creare una barriera difensiva inespugnabile,
integrata in epoche successive da mura viscontee
e dal castello Vecchio e castello Nuovo.
Accedendo alla città da Porta Milanese
si trova la bellissima chiesa barocca del Trecento
di S. Maria, proseguendo per Piazza Pestalozzi
osserviamo l’omonimo palazzo dove è
conservata la -stua- tipico locale foderato di
legno. Attraversando ponte S. Giovanni sul fiume
Mera si possono ammirare le case costruite sopra
le mura viscontee. Da non perdere è la
-Cort di asen- piccolo borgo medievale. Il fulcro
della città è Piazza S. Pietro con
Palazzo Pretorio, la bella fontana del 1700 e
il convento delle Agostiniane, subito dopo troviamo
la chiesa di S. Lorenzo con il battistero romanico
del Settecento, la torre campanaria e il chiostro
che racchiudeva, sino al 1820, il cimitero. Poco
distante da S. Lorenzo incontriamo Palazzo Balbiani
risalente al 1480 e di cui oggi rimane la fronte
principale. Per gli amanti della natura da non
perdere una escursione al Parco delle Marmitte
dei Giganti dove si trovano formazioni di origine
glaciale scavate nella roccia, per chi predilige
invece un tour enogastronomico consigliamo una
visita ai famosi -crotti- che in origine erano
ambienti ricavati da detriti franosi utilizzati
per la maturazione del vino ed ora trasformati
in rustiche osterie.
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