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Ischia
non fu mai infeudata e fino all'unificazione d'Italia
appartenne alla Corona. Inoltre, dall'alto Medioevo
alla metà del XVIII secolo, l'isola fu
soggetta a incursioni di pirati musulmani.
Casamicciola e Lacco sono due importanti centri
termali fin dall'antichità, infatti svilupparono
questa attività divenendo nel XIX secolo
luoghi rinomatissimi per le cure, frequentati
da famiglie aristocratiche di mezza Europa.
Ischia è tra le più antiche colonie
greche in Italia. Il promontorio di Monte Vico,
all'estremo nord dell'isola e sovrastante la baia
di San Montano, ospitò il primo aglomerato
greco, di matrice eubonico-cicladica, di Ischia.
L'insediamento occupò anche la zona di
Mezzavia e la piana sovrastante, dov'erano collocate
le officine per la lavorazione della terracotta,
sviluppatesi in breve tempo fino al punto da produrre,
terrecotte architettoniche per i templi campani.
Nell'VIII secolo a.C. la colonia raggiunge la
sua massima espansione e da qui, nel 700 a.C.,
si mossero i fondatori di Cuma, sulla costa flegrea.
Il principale centro romano dell'isola sorse sul
versante orientale, intorno alla costa di Carta
Romana. Si è individuato l'insediamento
di Aenaria costituito da due quartieri. Una parte
alta diventato un centro residenziale e la parte
bassa utilizzata come centro commerciale.
Gli scavi e le esplorazioni subacquee hanno permesso
di scoprire la presenza di fabbriche di terrecotte
e di officine per la lavorazione della galena.
Tra il 130 e il 150 d.C. la distruzione di Aenaria,
dovuta a un'eruzione, spostò nuovamento
l'abitato maggiore dell'isola nella piana del
Lacco. In età augustea lungo il perimetro
dell'isola esistevano un po' ovunque centri abitati,
mentre durante l'epoca imperiale, è un
periodo di scarsa vitalità, che dopo il
crollo romano vede nuovamente spostarsi la sua
popolazione dalla zona di Lacco all'opposto estremo
orientale.
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