Il Borgo di Castellaro Lagusello, un gioiellino fuori dal tempo

Castellaro Lagusello visto dell'altoImmerso tra i dolci pendii dei colli morenici, il piccolo borgo di Castellaro Lagusello sorge raccolto a due passi dal Lago di Garda.
Frazione di Monzambano nell’alto mantovano, il borgo, è tra i più belli d’Italia.

Gelosamente custodito all’interno dell’antica cinta muraria a cui si accede tramite un’ampia porta dotata un tempo del ponte levatoio e sovrastata da un’alta torre quadrata, detta l’orologio. Varcata la porta s’incontra la Chiesa barocca dedicata a San Nicola.

I visitatori percorrono i silenziosi vicoletti dai pavimenti in pietra di fiume e si ammirano le case rustiche costruite con sassi a vista. Nella piazzetta sorge la chiesetta di San Giuseppe e l’antico castello medievale, ora Villa Arrighi, di proprietà privata.

Castellaro Lagusello è un gioiellino fuori dal tempo che si specchia nel suggestivo laghetto morenico, un “lagusello” appunto, dalla romantica forma di cuore. Ornato di canne palustri, dalle barche ormeggiate a riva e dalla rigogliosa natura intorno, oggi riserva naturale protetta.

Il piccolo laghetto è la perla di questo luogo che pare vivere in un’altra dimensione, tra la rilassante quiete della natura.

Castellaro Lagusello si è fregiato della bandiera Arancione dal 2008, il borgo possiede una buona rete sentieristica e cicloturistica e presenta un centro storico di notevole interesse storico culturale, perfettamente conservato e armonico.

Quando andare…
Per chi trascorre le vacanze sul Lago di Garda o per chi vuole trascorrere un week-end fuori dai schemi classici, Castellaro Lagusello è una meta ideale in qualsiasi periodo dell’anno. Ma per chi volesse far coincidere una visita con un appuntamento, il borgo presenta un calendario di eventi particolarmente ricco e variegato, cosicché ci si può recare in questo posto da favola anche in occasioni particolari.

Cucina
Castellaro Lagusello è famoso anche per i suoi piatti tipici locali del comprensorio morenico gardesano, come il salame con la particolare concia di aglio e spezie o i prelibati capunsei. Gnocchetti il cui impasto un tempo veniva inserito nel cappone, da cui deriva il nome del piatto. Il tutto accompagnato da vini doc della zona come il Tocai e il Merlot.