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Itinerario di visita di Melfi

Melfi-Basilicata
L'itinerario di Melfi inzia da piazza municipio, il cuore della città, prendendo via Rocca Battista si incontra la chiesa di S. Maria del 1570.

Più avanti un bel edificio liberty. Oltrepassando largo Paghiello, da cui si può godere di un pittoresco scorcio urbano, si incontra, la Porta Venosina, di età sveva, dal caratteristico arco ogivale è inquadrata da due torri cilindriche del XV secolo.
Proseguendo arriviamo in via S. Francesco, dirigendosi in salita troviamo lo slargo S. Antonio dove s'affacciano l'omonima chiesa e il convento, in gran parte rifatto, ma che si vuole fondato dallo stesso S. Francesco.
Proseguendo per via S. Francesco ci si immette in via Garibaldi, l'imortante via su cui si affacciano numerosi edifici di pregio e che sbocca in largo Marconi e, quindi, in piazza del Duomo.
Retrocedendo si prende per vico Rispoli, quindi largo rispoli, una suggestiva piazzetta. Si torna in via Garibaldi e quindi in largo Marconi, su cui prospetta il Palazzo del Vescovado, dell'XI secolo, ma completamente rifatto in forme barocche.
Poco più avanti troviamo il Duomo, fondato in epoca normanna, ma rifatto nel 1723 in stile tardobarocco.

Il Castello, eretto dai Normanni nell'XI secolo, ampliato in periodo svevo-angiolino e, infine aragonese. Ebbe numerosi restauri ancora nel XVII, XVIII e XIX secolo, oggi vi si trova il Museo Archeologico Nazionale.
Poco più avanti troviamo la Torre dell'Orologio, che domina il fronte esterno del Castello, qui è conservato il sarcofago detto di Rapolla, dal luogo ove fu scoperto questo esempio di scultura a bassorilevo del II secolo d.C. di scuola asiatica.
Dal Castello si prosegue per via Normanna verso il Duomo lungo il percorso incontriamo edifici di pregevole fattura, continuamo verso piazza del Municipio dove c'è il palazzo Aquilicchia che mostra una bella corte del XV secolo, oltrepassato lardo D'Azeglio si vede la chiesa di S. Maria.

Numero Uno: percorso nell'alta via nel Parco Naturale Regionale dell'Adamello

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