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Itinerario
di visita a Atri
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Atri sorge su di un colle appenninico non lontano
dall’Adriatico ed è di origine picena
con nome di Hatria che nel 280 a.c. diventa la
prima fortezza di Roma sull’Adriatico. L’impronta
romana è evidente anche se non ancora tutto
è stato scoperto, recenti scavi hanno portato
alla luce edifici di età romana con un
ricco complesso termale. Molti edifici della cittadina
sorgono su antiche strutture romane come la basilica
e il palazzo comunale. |
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Grazie
ai sui intensi scambi commerciali, Atri subisce
l’influenza sia di Firenze che del nord
Italia, a partire del 1250 è libero Comune
mentre verso la fine del trecento se ne impossessano
i duchi d’Acquaviva grazie ai quali diventerà
capitale dello -Stato di Atri-.
Il fulcro di Atri è piazza Duomo con la
bellissima cattedrale di S. Maria Assunta del
1200 con il battistero e la cappella di S. Anna
o degli Acquaviva, risalente al settecento è
invece la chiesa di S. Reparata con il suo chiostro
medievale, mentre gli edifici del Palazzo Vescovile
e del seminario sono del cinquecento.
Procedendo per Corso Adriano troviamo la chiesa
di S. Agostino del XIV secolo e poco oltre la
chiesa barocca di S. Francesco, che termina in
piazza Marconi dove è la sede del comune
in Palazzo Acquaviva.
Percorrendo via Picena ci si addentra nel borgo
artigianale dove troviamo i resti di Rocca di
Capo d’Atri fortezza trecentesca ai piedi
della quale si può scorgere il Gran Sasso.
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Numero
Uno: percorso nell'alta via nel Parco Naturale Regionale dell'Adamello |
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